TORINO COMICS
TORINO - rapporto della Digos su quando accaduto giovedì mattina al termine del corteo del Primo Maggio quando alcuni esponenti dell' area antagonista hanno bruciato due bandiere israeliane e una americana per protestare contro la scelta di invitare Israele come ospite d' onore alla Fiera Internazionale del Libro. «Bruciare bandiere è comunque un reato - sottolineano gli investigatori - e di conseguenza aprire un' inchiesta sull' episodio del Primo Maggio è obbligatorio, un atto dovuto». I responsabili del gesto, riprese peraltro dalle telecamere, sarebbero già stati individuati e negli uffici della Digos si sta completando il rapporto destinato all' autorità giudiziaria. Ciò che però preoccupa i responsabili dell' ordine pubblico cittadino è il sospetto che ciò che è avvenuto in piazza giovedì scorso possa essere stato il preludio di manifestazioni più violente quando il Salone del libro aprirà i battenti. Il prefetto ieri ha ribadito che la bandiera di Israele sarà regolarmente esposta. «In tutti i luoghi dove ne é prevista l' esposizione secondo il protocollo diplomatico» sottolineano in Prefettura smentendo per l' ennesima volta che si sia mai pensato di nascondere il vessillo israeliano per paura di «eccitare ulteriormente gli animi». In compenso il questore Stefano Berrettoni, che è poi il diretto responsabile dell' ordine pubblico in città, ha già annunciato il divieto per qualsiasi manifestazione pubblica all' esterno del Lingotto nel giorno dell' inaugurazione, quando è prevista la visita del presidente Napolitano. Invece il sabato successivo, la mobilitazione nazionale promossa dall' Assemblea Free Palestine di Torino e dal Forum Palestina per il 10 maggio contro la partecipazione di Israele alla Fiera del Libro non potrà raggiungere l' area espositiva dove il corteo si sarebbe dovuto concludere. Il questore ha anche vietato presidi fissi nei dintorni del Lingotto. Per ragioni di ordine pubblico quindi il corteo invece di raggiungere via Nizza dovrà proseguire su via Genova sino a superare la sede della Fiera. Grande apprensione c' è poi per l' arrivo a Torino del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che inaugurerà il Salone. Anche ieri mattina l' argomento è stato affrontato in prefettura in una riunione con tutti i rappresentanti delle forze dell' ordine. Secondo indiscrezioni qualcuno avrebbe addirittura proposto di chiudere la Fiera durante l' intervento del presidente della Repubblica in modo da evitare qualsiasi rischio di inopportune contestazioni. Il timore è che, nonostante i divieti e le precauzioni prese dal questore per prevenire eventuali gesti dimostrativi, qualcuno alla fine riesca a farsi beffe del servizio approntato da polizia e carabinieri per garantire un normale svolgimento della giornata. Di certo il tam tam sotterraneo attraverso il quale comunicano certi ambienti, secondo gli investigatori della Digos, ha già chiamato a raccolta quanti intendono dimostrare contro la presenza di Israele. «Tenteranno di certo qualcosa - profetizzano gli investigatori - da parte nostra terremo gli occhi aperti per evitare sgradevoli sorprese». la presenza di Israele alla fiera torinese, dal carattere rigorosamente culturale, ha lo scopo di far meglio conoscere una cultura ricca e complessa nelle sue varie articolazioni, e di avvicinare le società civili d' Israele e d' Italia. La linea della fermezza ha dunque prevalso. E la stessa ventilata possibilità di accontentare in qualche modo chi chiedeva di invitare pure la Palestina, insieme a Israele, ha dovuto fare i conti con gli equilibrismi diplomatici. Giorgio Bocca: «Il Salone - ha detto - è dedicato alla letteratura, non alla politica. Non capisco le ragioni di chi vuole il boicottaggio, né di chi non vuole Israele alla Fiera». Dario Fo, dal canto suo, ha affermato di «non essere per niente d' accordo con il boicottaggio. Quello che avrei preferito, è che fossero stati invitati anche gli scrittori palestinesi». In realtà, come si è visto, sono stati invitati. Ma non si deve dirlo. [tratto da repubblica.it]ci siamo. e speriamo che vada tutto bene... ma proprio quest'anno dovevo uscire con un libro con una coloratissima svastica in copertina? bah... quindi... sarò lì dall'8 al 12, come già detto più volte. mi troverete allo SPAZIO AUTORI a firmare i miei librini: 09 VENERDÌ 10:00>11:00 - 16:00>17:00 *** 10 SABATO 11:30>12:30 - 17:00>18:00 *** 11 DOMENICA 10:00>11:00 - 17:00>18:00 *** 12 LUNEDÌ 11:00>12:00. per tutto il resto del tempo sarò allo stand della LEOPOLDO BLOOM (cs12), a fare cosa? a firmare librini... la presentazione di AUSONIA'S SERIOUS TOYZ, invece, si terrà alla SALA TORINO COMICS, domenica 11 maggio alle 11:30. QUI trovate maggiori dettagli.
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LUNEDÌ 26 MAGGIO
Dopo il successo delle date di Aprile, ecco gli ospiti di MAGGIO di LUNEDI' FUMETTO, evento a cura di "La Piccola Industria dei Contenuti – centro culturale": Giuseppe Palumbo, Falcinelli e Poggi, Gianluca Costantini e Elettra Stamboulis, Ausonia e, ospite a sorpresa, José Muñoz. L'evento è co-promosso da Flashfumetto.it, dal settore Sport, Giovani e Turismo del Comune di Bologna e dalle librerie Feltrinelli. E' seguito inoltre da Comicus.it e Città del Capo – radio metropolitana in veste di media-partners della rassegna. Gli incontri si svolgono a Bologna, ogni lunedì alle 18 nelle librerie Feltrinelli (piazza Ravegnana 1 - sotto le due torri) e sono presentati da Claudio Nader.Ecco il calendario: LUNEDI' FUMETTO







































